Sarà un anno di… cortocircuiti teatrali!

Ci piace pensare che basti un silenzio del palcoscenico per innescare un pensiero e poco importa che spinga nella direzione opposta o proprio dove avremmo sperato di andare.

Ci piace pensare che questo spazio diventi dello spettatore quanto dell’attore, che possono fondersi o scambiarsi di posto, dando vita a confronti, scambi, dialoghi.

Ci piace pensare a Teatrix come divertimento, riflessione, provocazione, ma soprattutto condivisione. Un luogo in cui i confini vengono fatti saltare, uno spazio che diventa di tutti quelli che decidono di occuparlo.

 

Fabio Santandrea
direttore artistico

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